Ad ulteriore integrazione di quanto già presente sul nostro sito si pubblica la scheda sintetica Xylella Fastidiosa aggiornata al 15 Aprile 2015 con documentazioni di supporto.

SCHEDA SINTETICA SU XYLELLA FASTIDIOSA


A scientific and community Internet resource on plant diseases caused by the bacterium Xylella fastidiosa (University of California, Berkeley College of Natural Resources)

Q&A Xylella fastidiosa in Italy: http://nature.berkeley.edu/xylella/ 


Lettera del CIHEAM-Bari sull'emergenza Xylella

Negli ultimi anni si è verificata l’introduzione in Italia ed in Europa di diverse decine di organismi da quarantena per effetto della globalizzazione dei mercati e della aumentata mobilità di persone, merci e materiale vegetale (Punteruolo rosso delle Palme, Cinipide del castagno, Drosophila suzukii dei piccoli frutti, ecc.). L’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM, tra le varie attività istituzionali che conduce, da oltre trent’anni studia i patogeni da quarantena, in collaborazione con i Servizi Fitosanitari ed i più importanti Centri internazionali di ricerca, al fine di sviluppare metodi diagnostici funzionali, efficaci e rapidi per prevenire e contenere la diffusione in tutta l’area mediterranea. Per poter detenere e manipolare patogeni da quarantena, lo IAM di Bari è dotato di strutture e competenze adeguate ed è sottoposto a controlli e verifiche previsti dalla legislazione italiana vigente, ai quali sono ugualmente assoggettati tutti gli omologhi Centri presenti sul territorio nazionale.

L’Istituto di Bari, nel pieno rispetto delle procedure imposte per legge e delle necessarie e preventive autorizzazioni, continuerà a studiare, per fini didattico-scientifici, tutti i patogeni considerati da quarantena, in linea con i principi ispiratori di ogni comunità scientifica internazionale: conoscenza, ricerca, innovazione. Gli stessi principi che hanno già indotto i servizi di quarantena di alcuni Paesi europei a richiedere l’isolato del batterio pugliese per poter condurre le relative attività di studio e prevenzione, come regolarmente avviene per altri organismi nocivi.

Le attività istituzionali che lo IAMB svolge nell’ambito della Protezione delle piante riguardano anche la produzione di piante “sane” di specie mediterranee che vengono messe a disposizione della collettività.

Nell’ambito di questa area tematica vengono svolti annualmente Corsi Master e di alta specializzazione; ospitati ed organizzati workshop, seminari, conferenze e simposi nazionali ed internazionali; animate reti di ricerca su temi di quarantena, certificazione di materiale vivaistico e implementati programmi di cooperazione per il rafforzamento dei sistemi di quarantena dei Paesi euromediterranei.

Per quanto concerne il corso COST 873 (www.COST873.ch), ospitato all’IAMB nell’ottobre del 2010, gli isolati di Xylella fastidiosa utilizzati erano identificati con codici dai quali si risale inequivocabilmente alla provenienza e alla subspecie di appartenenza, così come si evince dalla tabella -aggiornata- in calce alla presente.

Il materiale, proveniente dalle collezioni ufficiali di Belgio (LMG) e dai Servizi Fitosanitari olandesi, fu consegnato in plichi sigillati, ermeticamente chiusi, trasportati da corrieri ufficiali ed aperti in presenza dell’Autorità competente, così come riportato nei relativi verbali sottoscritti.

Tutte le operazioni, fino alla distruzione del materiale in questione, sono state svolte nel massimo rispetto delle procedure da quarantena, come ampiamente dimostrato dalla documentazione esistente e disponibile anche presso le Autorità competenti.

La caratterizzazione genetica condotta dal CNR di Bari ha dimostrato che l’isolato batterico pugliese appartiene alla subspecie pauca non presente tra gli isolati batterici studiati durante il corso COST 873. Lo stesso studio ha permesso di individuare un ceppo “gemello” in Costa Rica, dal quale verosimilmente proviene il ceppo pugliese.

I servizi fitosanitari di Italia, Olanda e Francia, allertati da tale segnalazione, hanno già intercettato diverso materiale infetto da Xylella fastidiosa preveniente dal Costa Rica.
Pertanto, il batterio di Xylella fastidiosa subspecie pauca che sta interessando gli olivi del Salento non è mai giunto nei laboratori dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM che, si ribadisce, dispone di strutture e competenze per poter studiare qualsiasi patogeno nel rispetto di tutte le procedure e normative vigenti.

Il CIHEAM di Bari è a disposizione per la verifica e l'approfondimento di qualsivoglia informazione relativa al caso.

Il CIHEAM di Bari si riserva di intraprendere le opportune iniziative a tutela della propria immagine.


Communique de press


Plan de contrôle Xylella fastidiosa: consignation d’un plan de caféier

Le 2 avril dernier, Stéphane LE FOLL, Ministre de l’agriculture, de l’agroalimentaire et de la forêt, Porte-parole du Gouvernement a décidé de prendre des mesures nationales exceptionnelles, dans l’attente de la mise en place de mesures au plan européen, afin de prévenir le risque d’introduction de la bactérie Xylella fastidiosa sur le territoire français.

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Ministère de l'Agriculture, de l'Agroalimentaire et de la Forêt


Xylella: Interrogazione parlamentare al Ministro Martina del 1° aprile 2015

A seguito di quanto emerso durante l’interrogazione parlamentare al Ministro Maurizio Martina di oggi pomeriggio (martedì 1 Aprile 2015) riteniamo utile pubblicare  i documenti relativi al Workshop COST 873 dell’ottobre 2010, che riportano inequivocabilmente i codici identificativi degli isolati importati dal Belgio e dall’Olanda e i luoghi di origine di isolamento.


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Communique de press


Lutte contre l’introduction de la bactérie Xylella fastidiosa dangereuse pour les végétaux:
Stéphane LE FOLL prend des mesures nationales de protection

La bactérie Xylella fastidiosa qui est transmise et dispersée par des insectes s’attaque à différentes espèces végétales (vigne, agrumes, prunus, café, avocat, luzerne, laurier rose, chêne, érable, etc).

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Xylella fastidiosa, scheda sintetica sul batterio e sulle attività del CIHEAM-Bari

Il Mediterraneo ospita una consistente biodiversità di specie vegetali che è necessario salvaguardare per ragioni di ordine sociale, economico ed ambientale. Un’efficace strategia di protezione ecosostenibile è ritenuta pertanto quanto mai indispensabile per proteggere l’intera regione dalle minacce di natura fitosanitaria e dai rischi di erosione genetica.

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Il batterio killer degli olivi che sta decimando il Salento non è mai giunto nei laboratori dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM

Il CIHEAM - Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari non ha niente da nascondere a proposito dell'epidemia di Xylella in Salento e da tempo ha già fornito alla Procura di Lecce tutte le informazioni utili alle indagini sulla malattia degli olivi nella zona.

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