Agricoltura Biologica Mediterranea

Ricerca ed innovazione per l'Olivicoltura Meridionale

RIOM II
Area tematicaolivicoltura, innovazione tecnologica
Obiettivi

Approfondimento della caratterizzazione del germoplasma olivicolo delle sei regioni dellobiettivo uno:

  1. studio e valorizzazione della biodiversità dellolivo;

  2. analizzare i punti di debolezza e di forza della filiera corta dellolio da olivi secolari in Puglia e implementare tutte quelle buone pratiche e tecnologie finalizzate al miglioramento degli standard definiti grazie soprattutto alla caratterizzazione del territorio e delle piante stesse;

  3. caratterizzazione, valorizzazione e miglioramento quali-quantitativo delle produzioni olivicole (olio e olive da mensa);

  4. sviluppo di strategie, agronomiche e tecnologiche, per la riduzione dei costi di produzione;

  5. lotta ai principali parassiti con nuovi fitofarmaci da impiegare in base alle nuove normative emanate dallUE; 

  6. sviluppo di sistemi di produzione olivicolo-oleari sostenibili per lambiente;- sviluppo di innovazioni in alcune tecniche colturali (gestione del suolo, 

  7. nutrizione delle piante, difesa fitosanitaria, ecc.) finalizzate ad incrementi quantitativi e qualitativi della produzione;

  8. riduzione dellimpatto ambientale dei sottoprodotti dellindustria olearia;

  9. maggiore sicurezza alimentare a tutela della salute del consumatore;

  10. sviluppare nuovi modelli di coltivazione per il rinnovamento degli impianti olivicoli;

  11. studiare gli effetti del regime termico e radiativo nel corso dello sviluppo del frutto, con lobiettivo di individuare correlazioni tra i suddetti parametri ambientali, con le valutazioni sui parametri della "qualità nutrizionale" ed indicatori biochimici legati al metabolismo dei polifenoli;

  12. quantificare lo sviluppo del contenuto dei polifenoli e di alcuni in particolare, nel corso dellintero periodo di sviluppo del frutto, in risposta ai diversi regimi radiativi. In campo saranno rilevate le caratteristiche architetturali della chioma;

  13. proseguire ed approfondire lo studio delle proprietà salutistico-nutrizionali delle olive e degli oli;

  14. proseguire lo studio delle caratteristiche di tipicità degli oli di oliva e sviluppare tecniche per la loro rintracciabilità, anche con lausilio della Spettroscopia di Risonanza Magnetica;

  15. costruire e gestire un network strategico per implementare e sorreggere un sistema di scambi a feedback tra il mondo della ricerca, il sistema produttivo, la distribuzione, il mercato e i consumatori al fine di fornire tutte le informazioni necessarie al trasferimento delle innovazioni che derivano dalla sperimentazione mondiale ed europea. 

Motivazioni
Risultati Suddivisi per sottoprogetto e tematica sono i seguenti:

 

 

Sottoprogetto "Olivicoltura"

 

1) Caratterizzazione e miglioramento delle risorse genetiche

1.1 Caratterizzazione del germoplasma olivicolo delle regioni dellobiettivo 1

2) Sviluppo di nuovi modelli di gestione agronomica

2.1 Innovazioni nella gestione del suolo e nella nutrizione delle piante

4) Valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione delle olive

4.1 Riutilizzo agronomico delle sanse e delle acque di vegetazione

 

Sottoprogetto "Elaiotecnica"

 

5) Caratterizzazione quali-quantitativa degli oli e delle olive da tavola

5.1 Strumentazioni e procedure per la rapida determinazione della qualità dellolio, delle olive e delle olive da tavola processate

5.2 Innovazioni nella programmazione della raccolta e nellestrazione per il miglioramento della qualità dellolio

5.3 Parametri analitici ed organolettici per la differenziazione degli oli in funzione delle aree di provenienza e delle proprietà salutistico-nutrizionali

5.4 Innovazioni di processo nei sistemi e nelle tecniche di lavorazione delle olive da tavola per la produzione di olive verdi e nere in funzione delle attitudini varietali.

5.5 Proprietà salutistico-nutrizionali e prevenzione delle malattie.

5.6 Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare per lo studio della tipicità e provenienza degli oli di oliva. 
Descrizione

Stato dell'arte generale specifico 

Puglia è la Regione più olivetata dItalia e con tradizione più antica per la coltivazione degli olivi e produzione di olio. La ricchezza di esemplari di olivi secolari rende questa coltura ancora più interessante quale valore paesaggistico. La crisi del mercato dellolio di oliva ha portato a credere che la sostituzione di olivi secolari con forme di impianto intensive possa risolvere problemi di redditività aziendale (minore manodopera per raccolta e potatura aumento della produttività).

Tali considerazioni e il grande interesse che suscita la forma e la bellezza delle piante  di ulivo secolari hanno portato nellultimo decennio allespianto di alberi secolari finalizzato alla vendita come piante ornamentali.

La normativa per la tutela degli alberi di ulivo risale al 1945 (il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 475 del 27 luglio 1945, successivamente integrato e modificato dalla Legge n. 144 del 14 febbraio 1951 e dal Decreto Presidenziale n. 987 del 10 giugno 1955).

Recentemente grazie alla legge regionale 4 giugno 2007 n.14 Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia la Regione Puglia mira non solo a  tutelare il paesaggio caratterizzato dagli uliveti secolari ma anche a valorizzarne lolio di oliva prodotto dagli stessi oliveti,  definendo la menzione speciale Olio extravergine degli ulivi secolari di Puglia.

Il progetto nellambito di questo nuovo contesto ha lobbiettivo di definire le procedure e le azioni per rendere applicabile al territorio tali obbiettivi applicandolo in unarea campione ma significativa della zona degli oliveti secolari (Agro di Monopoli Fasano Ostuni)

Nella regione Puglia da più di 20 anni si svolgono le azioni finanziate per il miglioramento qualitativo degli oli di oliva. Tali esperienze hanno portato un significativo miglioramento complessivo della qualità degli oli ma per motivazioni economiche comprensibili la qualità degli oli da olivi secolari non è migliorata sensibilmente.

La gestione fitosanitaria nonché la difficoltà di implementare la raccolta meccanica delle olive hanno fatto si che gli oli da olivi secolari non siano di grande pregio merceologico.

Il progetto ha lo scopo, nelle aziende definite, di analizzare i punti di debolezza e di forza della filiera corta dellolio da olivi secolari e implementare tutte quelle buone pratiche e tecnologie finalizzate al miglioramento degli standard definiti grazie soprattutto alla caratterizzazione del territorio e delle piante stesse
 

Obiettivi specifici

Le principali problematiche che attualmente frenano un corretto uso di buone prassi dellulivo secolare, usando un approccio sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale, impediscono lo sviluppo delle aree olivetate monumentali, sono sostanzialmente riconducibili a:

  •  limitazione delle conoscenze scientifiche per quanto riguarda le diverse tipologie di uliveti secolari esistenti

  • limitazione delle conoscenze scientifiche per quanto riguarda le diverse tipologie di olii realizzabili da uliveti secolari

  • le difficoltà di accesso e implementazione da parte delle imprese delle scarse conoscenze scientifiche disponibili. Quindi la mancanza di di protocolli o linee guida per una gestione sostenibile di tali uliveti. Aspetto quest'ultimo che determina gravi conseguenze rispetto alla crescita qualitativa delle produzioni con ripercussioni a livello di mercato oltre che ad un degrado nellinteresse della coltura dellulivo

Gli obiettivi del progetto tutela e valorizzazione degli uliveti secolari sono stati gerarchizzati con lutilizzo del metodo del Logical Framework (Logica di Intervento), partendo dallanalisi dei problemi

 

Problematiche

Obiettivo specifico

Attività

Risultati

Partner

Capacità gestionali delle attività

0. Management

0. Preparazione, coordinamento attività

Coordinamento attività UO

IAMB

Scarse conoscenze delle caratteristiche degli uliveti secolari

in Puglia

1. Caratterizzazione genetica, morfologica degli oliveti secolari e caratterizzazione chimico-fisica degli oli vergini corrispondenti

1.1 Predisposizione di protocolli e attività per la realizzazione della caratterizzazione genetica mediante microsatelliti

Report di fine campagna olearia

IAMB/CRA-OLI

1.2 Predisposizione di protocolli e attività per la realizzazione della caratterizzazione morfologica

Report di fine campagna olearia

IAMB/CRA-OLI

1.3 Predisposizione di protocolli e attività per la realizzazione della caratterizzazione chimico-fisico oli extravergini

Report di fine campagna olearia

IAMB/CRA-OLI

Scarsità di conoscenze scientifiche per la valorizzazione della filiera da ulivi secolari

2. Individuazione di percorsi per processi produttivi sostenibili

2.1 Adeguamento dei disciplinari di produzione e gestione aziendale/territoriale

Redazione di protocolli di indirizzo

IAMB

Ass. Ecologia

Ass. Risorse Agroalimentari

2.2 Gestione sostenibile dei sottoprodotti

Redazione di protocolli di indirizzo

IAMB

Ass. Ecologia

Ass. Risorse Agroalimentari

2.3 Indagine sulle tecnologie di trasformazione e conservazione del prodotto

Redazione di protocolli di indirizzo per trasformazione e conservazione della filiera

I IAMB

Ass. Ecologia

Ass. Risorse Agroalimentari


 
 
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